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Antiossidanti naturali contro lo stress ossidativo: dove trovarli!

antiossidanti naturali contro lo stress ossidativo

Perché abbiamo bisogno di antiossidanti naturali? Come avviene lo stress ossidativo? La produzione di energia necessaria alle cellule del nostro organismo proviene dal metabolismo delle sostanze nutritive. Quindi, zuccheri, proteine e lipidi subiscono un processo ossidativo che porta alla formazione di energia sotto forma di ATP (adenosina-trifosfato) e come prodotto finale acqua e anidride carbonica. Queste reazioni chimiche avvengono nei mitocondri (organelli presenti in ogni cellula del nostro organismo) che rappresentano le nostre centrali energetiche.

Cosa sono i radicali liberi?

Se il processo ossidativo avvenisse sempre in modo completo, si avrebbero come prodotti solo acqua e anidride carbonica. Ma alcuni fattori fanno sì che l’ossidazione mitocondriale avvenga in maniera parziale formando dei sottoprodotti instabili dell’ossigeno, detti radicali liberi. Queste molecole hanno uno o più elettroni spaiati nell’orbitale esterno rendendole molto reattive, per cui tendono a reagire con altre molecole per accoppiare l’elettrone spaiato e raggiungere la stabilità.

I radicali liberi possono innescare reazioni a catena caratterizzate da un inizio, propagazione e termine. Radiazioni, farmaci, inquinamento, fumo di sigaretta, sostanze alcoliche, sedentarietà, infiammazioni croniche e altre malattie possono essere la causa della formazione di queste molecole reattive, che vanno a danneggiare la cellula. Di conseguenza il danno si propaga al tessuto fino a compromettere la funzionalità dell’organo. I radicali liberi possono attaccare diversi distretti cellulari come le membrane cellulari, il DNA, le proteine ed enzimi e polisaccaridi. Uno dei siti più sensibili al danno causato dai radicali liberi è la membrana plasmatica costituita essenzialmente da acidi grassi polinsaturi che subiscono un processo di reazioni di perossidazione lipidica.

I perossidi lipidici, formati in questa reazione, vengono degradati per formare dei prodotti caratteristici quali la malonildialdeide e 4-idrossinonenale, che sono due markers di stress ossidativo. Questi composti, reagendo con alcune proteine, formano i prodotti finali di lipossidazione avanzata. La vitamina E, un potente antiossidante, blocca la reazione di propagazione e quindi la formazione di questi prodotti.

Antiossidanti: il nostro meccanismo di difesa

Il nostro organismo è dotato di un meccanismo di difesa nei confronti dei radicali liberi grazie agli antiossidanti. Quando i radicali liberi sono in eccesso rispetto alla capacità antiossidante si ha lo stress ossidativo. Gli antiossidanti si possono classificare in base al loro meccanismo d’azione e alla provenienza.

Infatti esistono gli antiossidanti endogeni ed esogeni. Endogeni sono enzimi come la superossido dismutasi, catalasi, glutatione perossidasi e proteine leganti metalli. Esogeni, invece, sono quelli introdotti con la dieta, come alcune vitamine (vitamina C, vit E, Beta carotene) carotenoidi e polifenoli.

Antiossidanti preventivi, spazzini e di riparo

Per quanto riguarda il meccanismo d’azione, si possono distinguere gli antiossidanti preventivi, antiossidanti spazzini, antiossidanti di riparo. Quelli preventivi bloccano la formazione dei radicali liberi, gli spazzini bloccano la reazione di propagazione e quelli di riparo provvedono a riparare il danno e a ricostituire le membrane. Esempi di antiossidanti preventivi sono i sequestratori di metalli come la transferrina, ferritina che legano il ferro. Glutatione perossidasi, catalasi e suprossido dismutasi formano la prima linea di difesa dai radicali liberi. Gli spazzini sono i  carotenoidi, la vit C, vit E , coenzima Q10 che riducono la concentrazione di radicali liberi rimuovendoli dal mezzo in cui si trovano. Gli agenti di riparo sono enzimi come idrolasi, transferasi e polimerasi che intervengono dopo il danno effettuato.

Stress ossidativo e invecchiamento

Lo stress ossidativo è una delle cause principali del processo dell’invecchiamento e delle patologie conseguenti. E’ importante, quindi, imparare a gestirlo evitando di condurre una vita sregolata e scegliendo una alimentazione ricca di cibi ad alto potenziale antiossidante. La capacità antiossidante degli alimenti viene valutata usando un’unità di misura detta ORAC (Oxigen Radical Absorbance Capacity) sviluppata qualche anno fa dai ricercatori del National Institute of Health negli Usa. Alimenti con valori più elevati di ORAC hanno maggiore capacità di contrastare lo stress ossidativo.

La quantità giornaliera di vegetali da assumere per raggiungere 5000 unità di ORAC è considerata dall’USDA (ministero dell’agricoltura statunitense) la dose ottimale per la protezione dello stato di salute. 5000 unità ORAC si ottengono consumando circa 5 porzioni di frutta e verdura. Bisogna dire, però, che esistono pareri discordanti sulla validità biologica di questo test poiché i dati si basano esclusivamente su esami in vitro e quindi non è detto che ad un elevato valore ORAC corrisponda un eguale biodisponibilità. Comunque è sempre valido il concetto che alimenti con alti valori di ORAC hanno la capacità di contrastare i radicali liberi e, avendo anche altre proprietà benefiche, agiscono in sinergia amplificando il risultato.

Antiossidanti naturali

Tra gli antiossidanti naturali più potenti ci sono le antocianine, una classe di polifenoli contenuti in vari tipi di bacche e frutti di colore blu, rosso, viola. Mirtlli, lamponi, more, bacche di sambuco ne sono tutti molto ricchi. Tra i supercibi ricordiamo anche le bacche di Goji, usate da migliaia di anni dai tibetani. In questi ultimi anni sono oggetto di interesse da parte della medicina occidentale per il loro contenuto di calcio, potassio, ferro, zinco, selenio, betacarotene e vitamina C e per l’altissimo potere antiossidante (25.300 unità ORAC).

Altri antiossidanti naturali, che contengono una ricca miscela di polifenoli, sono le bacche di Acai, un frutto della foresta amazzonica. Per secoli, le bacche di Acai sono state un alimento fondamentale per le popolazioni dell’America meridionale. In questi ultimi anni, la ricerca scientifica ha iniziato ad indagare le proprietà benefiche per la salute. Sono utili per il cuore ed il sistema circolatorio, abbassano i livelli di colesterolo; hanno proprietà disintossicanti, anti-infiammatorie e antitumorali.

Della Dott.ssa Simonetta Morace

 

 

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