Anima

I Chakra: entriamo nel mondo dei 7 chakra e della nostra energia vitale

La parola “chakra” deriva dal sanscrito e significa ruota o vortice. Ognuno dei centri energetici chiamati chakra, corrisponde ad un’area del corpo, a certe caratteristiche comportamentali e ad uno stadio di crescita spirituale. I chakra rappresentano specifiche energie psicologiche che vengono attivate una per una attraverso la respirazione e il fluire degli elementi durante il corso della vita quotidiana. Risvegliata con le pratiche del Tantra Yoga, la dormiente energia spirituale Kundalini viene guidata dal primo chakra a perforare i chakra superiori causando diverse esperienze spirituali.

I 7 chakra: nel mondo dei nostri centri energetici

Ognuno dei sette chakra rappresenta un insieme definito di desideri che corrispondono ad un particolare elemento (fino al quinto chakra). I desideri non dovrebbero essere coltivati, ma dovrebbero essere esauditi se sono realmente e non artificialmente presenti. Diversamente, si rischia di essere nuovamente trascinati da loro. La comprensione dei sette chakra offre un modo di bilanciare i propri desideri conducendo una vita più felice e spirituale secondo il proprio destino.

Nel Kundalini (o Laya) Yoga, un grande insieme di tecniche viene utilizzato per concentrare la forza vitale nella nadi Sushumma innalzando l’energia Kundalini arrotolata al primo chakra attraverso tutti i sette chakra verso il settimo. In questo modo, Shakti (la divina madre) nella forma di Kundalini può trovare l’unione con il suo amato, il supremo Shiva, che risiede nell’eterna beatitudine sul centro della sommità del capo. Così, muovendosi oltre gli elementi si raggiunge la coscienza non-duale  che porta alla liberazione dal mondo dell’illusione in continuo cambiamento (Maya).

I chakra: #1 – Primo Chakra – Muladhara Chakra

i chakra: i 7 chakra - centri energetici - primo chakra

(il sostegno di base): Situato alla base della colonna vertebrale, tra l’ano e gli organi genitali esterni nella zona del plesso coccigeo, è rappresentato da un loto cremisi con quattro petali riportanti I fonemi dell’alfabeto sanscrito in scrittura devanagari , , , (nella traslitterazione IAST rispettivamente: “v”, “ś”, “ṣ”, “s”). Un quadrato giallo è situato nel centro del loto, a sua volta recante in mezzo un triangolo dalla punta rivolta verso il basso. Il quadrato è simbolo dell’elemento grossoTerra (pthivī), il triangolo della vagina (yoni). È in relazione con l’elemento sottile Odore (gandha). Il mantra associato è LA (लं), la divinità Brahma.

“La Terra è un quadrato, / di colore giallo / e il suo mantra è LAM. / Là risiede Brahma, / con quattro braccia, quattro volti, / splendenti come l’oro”.

(Yogatattva Upanisad, 86 e segg.; citato in Varenne 2008, p. 197)

E’ in relazione con la nostra sopravvivenza come individui o con il nostro istinto di autoconservazione. Sviluppando l’attività di questo centro, si rafforza il nostro senso di identità e indipendenza da ciò che ci circonda. Un’attività carente del primo chakra si esprime con una mancanza di autonomia e di individualità, mentre l’iperattività ha come conseguenza un atteggiamento egoistico e un esagerato attaccamento alle cose materiali.

I chakra: #2 – Secondo Chakra – Svadhisthana Chakra

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(il centro della sessualità): Lo svādhiṣṭhāna è situato alla base dell’organo genitale, nella zona corrispondente al plesso sacrale. plesso Rappresentato da un loto a sei petali di colore vermiglio riportanti i fonemi , , , , , (rispettivamente: “b”, “bh”, “m”, “y”, “r”, “l”), ha nel suo interno una mezzaluna bianca. Un altro Fiore di Loto è posto dentro la Sushumna alla radice dei genitali, ed è un bellissimo fiore vermiglio. Sui suoi sei petali vi sono le lettere da Ba a Purandara con sovrapposto Bindu, del lucente color del lampo. Dentro di esso vi è la bianca, splendente, acquea regione di Varuna, a forma di mezzaluna, e là, seduto su una Makara, vi è il Bija “Vam”, immacolato e bianco come la luna d’autunno.

(Satcakranirupana, vv. 14-15; citato in Avalon 1987)

Il mantra associato è VA (वं), mentre la divinità è Vishnu.  È in relazione con l’elemento grosso Acqua e con l’elemento sottile Sapore (rasa),

Regola la nostra creatività e la nostra sessualità. Da una scarsa attività di questo chakra derivano problem sessuali, come l’impotenza e la frigidità, mentre la sua iperattività può condurre ad un dominio totale della corporeità e della sessualità.

I chakra: #3 –Terzo Chakra – Manipura Chakra

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(il centro dell’ombellico): Si trova nella regione del plesso epigastrico, all’altezza dell’ombelico. Il loto è di colore blu e ha dieci petali, associati ai fonemi , , , , , , , , , (rispettivamente traslitterati come: “ḍ”, “ḍh”, “ṇ”, “t”, “th”, “d”, “dh”, “n”, “p”, “ph”). Al centro del loto è un triangolo rosso. È relazionato con l’elemento grosso Fuoco (tejas). Il mantra associato è RA (रं), la divinità è Rudra.

E’ il centro dell’energia e della volontà. Un’attività limitata di questo chakra si esprime nel sentirsi privi di forze, apatici, privi di energia o di capacità di imporsi. Un sovrapiù di questa energia conduce ad un attivismo estremo o anche ad aggressività, che si può esprimere come forma di avidità e di brama di potere. L’equilibrio del terzo chakra è proprio di una persona ben equilibrata. Conferisce una motivazione stabile all’azione.

I chakra: #4 – Quarto Chakra – Anahata Chakra

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(il centro del cuore): Questo chakra è situato nella regione del plesso cardiaco. Il loto ha dodici petali dorati ed è di colore rosso. I fonemi sono , , , ,, , , , , , , (nella traslitterazione IAST rispettivamente: “k”, “kh”, “g”, “gh”, “ṅ”, “c”, “ch”, “j”, “jh”, “ñ”, “ṭ”, “ṭh”)Il mantra associato è YA (यं), la divinità è Agni o Ishvara. Anāhatacakra è in relazione con l’elemento grosso Aria (vāyu) e con l’elemento sottile Tatto (sparśa).

Nell’interno del loto due triangoli equilateri di colore grigio si sovrappongono a formare un esagramma, che a sua volta include un liga risplendente.

Determina la misura della nostra capacità di amare.è responsabile della possibilità individuale di aprire il proprio cuore e di donare in modo dissinteressato. Una persona con il quarto chakra poco attivo è poco sensibile nei confronti del prossimo, mentre, se questo chakra è iperattivo, si diventa ipersensibili. Quando questo centro è bloccato, si prova freddezza oppure si hanno forti freni inibitori nel contatto con gli altri esseri umani. Il centro del cuore governa anche la nostra vision generaledella vita ed è l’organo che controlla tutti i nostri sentimenti.

I chakra: #5 – Quinto Chakra – Vishuddha Chakra

i chakra - i 7 chakra, i nostri centri energetici - quinto chakra

(il centro della gola): Il chakra è situato al livello del plesso laringeo. Il loto è di colore blu con 16 petali rosso-cenere, e i fonemi riportati nei petali sono le vocali , , , ,, , , , , , , , , , più il visarga अः e l’anusvāra अं (nella traslitterazione IAST rispettivamente: “a”, “ā”, “i”, “ī”, “u”, “ū”, “ṛ”, “ṝ”, “ḷ”, “ḹ”, “e”, “ai”, “o”, “au”, “ḥ”, “ṃ”). Il mantra associato è HA (हं), Shiva la divinità, nel suo aspetto Sadashiva, Shiva l’eterno. All’interno dello spazio blu è collocato un cerchio di colore bianco che racchiude un elefante.

Controlla la nostra voce. Una voce debole è segno di una scarsa attività di questo centro, mentre una voce forte, potente, è l’espressione di una grande attività. Questi sintomi più esteriori sono collegati alla capacità di comunicazione e alla possibilità di esprimere noi stessi. Così, eventuali difficoltà che si possono avere nell’immagine di sé e nella comunicazione con il prossimo, indicano la presenza di un certo blocco di questo centro.

I chakra: #6 – Sesto Chakra – Ajna Chakra

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(il centro della fronte, il terzo occhio): Il sesto chakra è collocato fra le due sopracciglia, nel plesso cavernoso. Il loto che lo rappresenta è bianco con due petali che recano iscritti i fonemi e क्ष[(traslitterati come “h” e “kṣ”). Nel loto trova posto un triangolo con all’interno un liga, entrambi di colore bianco. Non è associato ad alcun elemento, essendo in numero di cinque sia gli elementi grossi sia quelli sottili. Il mantra associato è O (), la divinità ancora Shiva nel suo aspetto Paramashiva Shiva il supremo.

“Il Fiore di Loto denominato Ajna è simile alla Luna. Sui suoi due petali vi sono le lettere Ha e Ksha, che sono pure bianche e ne accrescono la bellezza. Esso risplende con la gloria di Dhyana. All’interno di esso v’è la Shakti Hakini, le cui sei facce son come molte lune. Ella ha sei braccia con una delle quali regge un libro, altre due sono alzate nel gesto di scacciare la paura e di accordare favori, e nelle altre ha un teschio, un tamburello ed un rosario. La sua mente è pura.” 

Satcakranirupana, v. 32; citato in Avalon 1987)

Ci aiuta a sviluppare la nostra intelligenza e la nostra intuizione. Una riduzione dell’attività di questo chakra ha come conseguenza una scarsa chiarezza, una certa confusione nel pensiero, e una scarsa, o perfino, totale incapacità di percepire i fatti in modo diretto e intuitivo. L’evoluzione e l’apertura di questo chakra permettono invece lo sviluppo di una grandissima intuizione, da cui deriva una percezione di determinate regioni dei piani sottili o energetici di questo mondo, che con i sensi normali non sono accessibili. La capacità suddetta di percepire otticamente il corpo pranico e i chakra è da ricondurre all’apertura di questo centro.

I chakra: #7 – Settimo Chakra – Sahasrara Chakra

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(il centro della sommità del capo): Posto sopra la testa, è raffigurato con un loto rovesciato e munito di mille petali (sahasrā vuol dire appunto “mille”), dove mille è il risultato di 50×20: i cinquanta fonemi dell’alfabeto sanscrito ripetuti venti volte. Al centro del fiore è una luna piena che racchiude un triangolo. Sahasrāracakra non è associato ad alcun mantra, né ad alcuna divinità,ma:

“Gli Shaiva lo chiamano la dimora di Shiva; i Vaishnava lo chiamano Parama Purusha; altri ancora lo chiamano luogo di Hari-Hara. Coloro che sono colmi di entusiasmo per i Piedi di Loto della Devi lo chiamano eccellente dimora della Devi; ed altri gran saggi lo chiamano luogo puro di Prakriti-Purusha.” 

Satcakranirupanav. 44; citato in Avalon 1987

È qui, in questo chakra, che l’adepto sperimenta l’unione col divino, la liberazione, il Samadhi:

“E là, nel Sahasrara, la divina Shakti / prende il suo piacere, senza tregua, / in unione sol Signore!”

Yogakundalini Upanishad, 86 e segg.; citato in Varenne 2008, p. 201

E’ il chakra della coscienza cosmica. Se questo centro è completamente aperto, si possono superare i limiti del tempo e dello spazio. Si riconosce esperenzialmente il proprio nucleo divino e si sperimentano la propria identità con Dio e l’unità con l’intero universo.

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