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Rebirthing e respirazione: ecco 4 modi di respirare

La respirazione sulla quale si basa il Rebirthing è di estrema semplicità. Una profonda inspirazione seguita da una espirazione rilassata, senza pause intermedie, per questo detta “circolare”. Questo semplice modo di respirare migliora l’ossigenazione di tutte le cellule del corpo e permette al flusso energetico di riprendere il suo regolare decorso.

Si allentano le tensioni muscolari ed emergono dal profondo quei pensieri e quegli stati emotivi repressi da anni, che ci condizionano nell’atteggiamento verso la vita. Gradualmente queste tensioni, blocchi ed emozioni si riducono fino a risolversi completamente.

Perché dobbiamo prendere tempo per “respirare”?

Il ritmo frenetico imposto dalla società di oggi, il “dover” fare ogni cosa velocemente entro pressanti scadenze, avere a disposizione poco tempo e quel poco dedicarlo tutto alle preoccupazioni inerenti al lavoro, procura un costante stato di insoddisfazione ed ansia. Si vive in un permanente stato di dissociazione, mentre si è ancora impegnati in un’attività si pensa già a quella successiva.

Inoltre è radicata la tendenza a identificare la fonte del nostro malessere in una realtà circostante, piuttosto che nel nostro intimo. C’è sempre qualcuno, un capro espiatorio designato, cui attribuire la colpa per quel che non funziona nella nostra vita, c’è sempre una situazione sulla quale, a nostro giudizio, non potevamo esercitare alcun controllo, che ci ha causato dei fallimenti e delusioni.

Rebirthing Respirazione e Yoga

All’interno di una situazione stressante il ritmo espiratorio aumenta e, di conseguenza, si riduce drasticamente la quantità di aria e di ossigeno inalati.

Fortunatamente negli ultimi anni sono entrati a far parte della cultura scientifica occidentale anche quegli argomenti che per millenni sono stati appannaggio esclusivo di pochi iniziati. Le tecniche dello Yoga e le antiche conoscenze relative alla natura della coscienza, diffuse attraverso la traduzione di autori orientali, hanno risvegliato l’interesse delle generazioni degli ultimi decenni.

La maggiore facilità di viaggiare e la diffusione in occidente delle tecniche orientali hanno permesso a molti giovani di avvicinare autentici maestri indiani, lo Zen ed altre antiche dottrine. Alcuni Lama tibetani, inoltre, insegnano ora nelle università americane e diffondono i loro insegnamenti anche in Europa.

Molti maestri orientali hanno influenzato la nostra cultura in maniera assai profonda. Grande è stato l’interesse per la filosofie dell’Oriente e ciò si è riflesso fortemente sulla moda, sull’arte, sulla cultura e in particolar modo sulla psicologia. Le facoltà latenti dell’uomo, il rapporto con invisibili realtà parallele, i fenomeni paranormali e le percezioni extrasensoriali sono ormai campi affrontati dalla parapsicologia per mezzo di esperimenti scientifici.

Energia, prana e respirazione

Stabilire un rapporto con il mondo dell’energia e del prana, realtà immateriale come immateriali e intangibili sono l’amore e i sentimenti (ma della cui realtà certo non dubitiamo) non è cosa difficile. Ed è questa la via principale per raggiungere la salute in senso olistico, per esprimere al meglio le potenzialità psichiche. Oggi molti antropologi sono d’accordo sul considerare necessario e possibile un cambiamento della coscienza umana e la salita di un ulteriore gradino nel percorso evolutivo dell’umanità.

Le conoscenze e i mezzi indispensabili per intervenire efficacemente sono indiscutibilmente già dentro noi, basta imparare a renderli accessibili.

Se apriamo un varco nella densa nebbia delle false credenze che avvolge la mente e investighiamo obiettivamente l’autentica natura della realtà, saremo in grado di cominciare a vedere le cose aldilà del pregiudizio, permettendo così all’intuizione di spaziare oltre al pensiero razionale. Il metodo più rapido per sperimentare direttamente questi stati di coscienza espansa, per liberarsi dalle tensioni fisiche e dalle problematiche ansiogene, accelerando e attivando il processo di risveglio e autocoscienza, è legato alla riscoperta del nostro più diretto legame con l’energia.

La più grande scoperta in questa direzione si è rivelata davvero la più semplice: il respiro.

Ken Kizer nel libro Rebirthing for Life – Using Rebirthing Astrology for Emotional Healing, ha distinto quattro diversi modi di respirare a seconda del ritmo e della profondità del respiro.

Rebirthing Respirazione e 4 modi di respirare

1. Respirazione lenta e superficiale. E’ il tipo di respirazione, detta anche addominale, messa in atto inconsciamente dalla maggior parte delle persone. Tende a inibire e, quindi, a reprimere il vissuto emotivo.

2. Respirazione veloce e superficiale. Utilizzata quando si desidera fare emergere e sciogliere un grosso blocco emotivo.

3. Respirazione lenta e profonda. E’ il tipo di respirazione adottata in apertura di una seduta di Rebirthing, prima di passare alla respirazione consapevolmente connessa e ritmica. Il ritmo consigliato è di circa tre/cinque cicli di respirazione ogni dieci secondi. Molto spesso si rivela efficace senza movimentare vissuti emotivi molto intensi, come, invece, accade con la respirazione veloce e profonda (punto 2). Questo tipo di respirazione agevola il passaggio a uno stato mentale rilassato e meditativo. Viene eseguita anche al termine della sessione, quando le reazioni emotive ai ricordi liberati nella seduta stessa sono in fase d’integrazione.

4. Respirazione veloce e profonda. Usata per dissolvere forti resistenze, questo ritmo accelera i tempi della seduta. Agli inizi, prima che si affinassero le conoscenze sulla tecnica, questo era l’unico modo di praticare il Rebirthing. Quando si constatò che per alcune persone questo modo di condurre la respirazione era troppo intenso, furono escogitate le altre modalità (punti 2 e 3).

Fonti: Ken Kizer – Rebirthing for Life – Using Rebirthing Astrology for Emotional Healing

Fonti: Rebirthing, la terapia del respiro – D.Begg

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